«Ho capito fin da subito che se il cervello non funzionava, il corpo non poteva funzionare, per quanti allenamenti facessi.»
Con queste parole Martina Caironi, campionessa paralimpica e Legacy Specialist della Fondazione Milano Cortina 2026, ha aperto il suo intervento al panel “Voci dallo sport”, durante la giornata inaugurale di Milano4MentalHealth 2025.
Il suo racconto ha intrecciato determinazione, vulnerabilità e consapevolezza. Dopo l’amputazione di una gamba a diciott’anni, Caironi ha trovato nello sport la forza di trasformare la perdita in rinascita: «All’inizio non volevo mostrarmi, indossavo sempre pantaloni lunghi per nascondere la protesi. Grazie allo sport ho imparato a farlo con orgoglio: è stato lo sport a restituirmi me stessa.»
Il movimento, racconta, non è stato solo allenamento fisico, ma ricostruzione identitaria: «Lo sport ti permette di uscire da quella bolla di protezione in cui spesso ti chiudi, o in cui ti chiudono gli altri. Ti dà la possibilità di capire i tuoi limiti e di scoprire le tue capacità, migliorandoti ogni giorno.»
Caironi ha parlato anche del ruolo dei media e della pressione che accompagna gli atleti di alto livello, in particolare le nuove generazioni: «Con i social network tutto è amplificato. Io non sono una nativa digitale, ma ho imparato a usarli con cautela. Oggi la tensione mediatica è altissima, e per questo è ancora più importante avere accanto figure di psicologi sportivi e mental coach.»
Il suo messaggio ai giovani è un invito all’azione, all’autonomia e al coraggio: «La società può aiutare o meno l’inclusione, ma il primo passo parte da noi. Bisogna lanciarsi e provarci, anche solo iniziando da una camminata.»
E guardando al futuro, la campionessa vede nei Giochi di Milano Cortina un’occasione storica per cambiare lo sguardo sulle disabilità: «Spero che Olimpiadi e Paralimpiadi portino un vero cambio di paradigma nella percezione degli atleti paralimpici e, a cascata, delle persone con disabilità.»
La testimonianza di Martina Caironi racchiude in sé il messaggio più profondo di Milano4MentalHealth 2025 e del progetto nazionale Everyone4MentalHealth: la salute mentale non è un tema per pochi, ma una condizione collettiva che riguarda l’autostima, la fiducia, la capacità di sentirsi parte.
Attraverso lo sport, la città di Milano riafferma il proprio impegno per una società più inclusiva, consapevole e libera, dove il benessere mentale diventa una conquista condivisa, passo dopo passo.
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