A fronte dell’aumento della crisi socioeconomica e il crescente flusso migratorio che hanno portato a un costante incremento delle persone senza dimora a Milano, nel mese di giugno del 2024 è nato il progetto “Sconfinati – Percorsi cittadini per l’autonomia e l’inclusione sociale di persone in condizione di disagio psichico senza dimora o a rischio di grave emarginazione”. Questa iniziativa è frutto di un lavoro di co-progettazione con il Comune di Milano per intervenire efficacemente sul territorio e dare risposte concrete, attraverso una presa in carico integrata e multiprofessionale, ai molteplici bisogni di persone altamente vulnerabili. Tramite il progetto, sono stati individuati e attivati dei percorsi di sostegno per le persone che vivono in strada, italiane e straniere con disturbi psichiatrici, ad alto rischio di cronicizzazione, sia delle patologie, sia della condizione di senza tetto.
Il GRT – Gruppo per le Relazioni Transculturali, capofila di progetto, collabora con le realtà già attive nello stesso contesto, quali Lotta contro l’emarginazione, Il Giardino degli aromi, Progetto Integrazione, e le ASST, in particolare con l’équipe di Etnopsichiatria dell’Ospedale di Niguarda. Grazie a una équipe operativa formata da psicologhe, educatrici e assistenti sociali, vengono attivati degli interventi personalizzati per accompagnare i beneficiari in un percorso verso l’autonomia, il miglioramento delle proprie condizioni psico-sociali e il riconoscimento dei diritti di cittadinanza. Le persone vengono supportate nella gestione delle pratiche burocratiche (permesso di soggiorno, richieste di residenze fittizie, appuntamenti per visite sanitarie), nella ricerca di percorsi di alfabetizzazione e occasioni formative, nonché di inserimento lavorativo e abitativo. Parallelamente, le psicologhe avviano percorsi psico-educativi su misura per sostenere la persona nei processi di integrazione e inserimento sociale. Ciascun intervento si avvale dei servizi di mediazione linguistica offerti dal partner Progetto Integrazione. Rispetto all’ingaggio in servizi di bassa soglia e dormitori, il partner Cooperativa Lotta contro l’emarginazione organizza dei laboratori di gruppo in cui poter trattare argomenti come la ricerca del lavoro, della casa, l’accesso ai servizi, la cittadinanza e la dipendenza da sostanze. Con il rafforzarsi del gruppo, sono stati affrontati anche temi più personali, come le fatiche e le fragilità della vita di strada. Per promuovere il benessere psicofisico e la ricostruzione di una propria rete relazionale, i beneficiari partecipano a laboratori di orticultura negli orti comunitari del parco Ex Paolo Pini gestiti dal partner Il Giardino degli Aromi.
Da giugno 2024 a ottobre 2025 sono stati rilevati 78 partecipanti, di cui 61 di sesso maschile e 17 di sesso femminile. Le aree geografiche di provenienza interessano l’Africa, in particolare quella occidentale e settentrionale, c’è poi un’alta incidenza di casi provenienti dal Sud America, seguita dall’Asia e, infine, dall’Europa.
I ragazzi al di sotto dei 30 anni provengono prevalentemente dal Gambia e dall’Egitto, mentre le ragazze della stessa fascia d’età sono di origine sudafricana e nigeriana.
Riportando i dati relativi all’istruzione, la maggior parte possiede la licenza di scuola elementare, seguite da quelle con la licenza media, pochi con laurea nel paese di origine, mentre una fetta consistente è rappresentata da chi non possiede alcun titolo di studio.
Il target è rappresentato da persone in condizione di alta vulnerabilità, a volte estrema, dove i bisogni sono molteplici e interconnessi. Il progetto ha registrato mediamente 4 bisogni prioritari e concomitanti per ciascuna persona cui si cerca di dare risposta. Gli obiettivi prioritari identificati sono stati nei seguenti ambiti: legale, abitativo, supporto psicosociale, acquisizione competenze, lavoro, aggancio servizi.
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