Percorsi di ascolto e accompagnamento nella rete sociale
Il progetto nasce per supportare adolescenti, giovani e famiglie che vivono momenti di difficoltà psicologica o sociale, rafforzando la rete di aiuto in città e contrastando lo stigma legato alla salute mentale.
Obiettivi principali
- Prevenire il disagio e intervenire tempestivamente per evitare che diventi cronico.
- Dare strumenti concreti a giovani e famiglie per affrontare difficoltà emotive e relazionali.
- Rafforzare la comunità, collegando scuole, enti locali, servizi socio-sanitari e enti del terzo settore.
- Promuovere una cultura inclusiva, in cui fragilità e differenze non siano viste come debolezze ma come occasioni di crescita collettiva.
Azioni
- Sensibilizzazione e prevenzione
- Incontri nelle scuole e nei quartieri per studenti, genitori e insegnanti.
- Proiezioni di film, spettacoli teatrali e attività culturali aperte alla cittadinanza.
- Percorsi di peer tutoring (educazione tra pari) per sviluppare competenze e aiutarsi reciprocamente.
- Ascolto e orientamento
- Servizi di ascolto di prossimità (telefonico, online e in presenza) per intercettare i primi segnali di disagio.
- Colloqui brevi di sostegno psicologico, educativo e pedagogico.
- Un operatore di rete che connette le persone ai servizi e alle risorse del territorio (scuole, sport, associazioni, consultori).
- Accompagnamento e laboratori
- Attività creative e inclusive (teatro, radio, fotografia, fumetto, podcast, DJ set, orto, sport, cucina).
- Esperienze che favoriscono l’incontro tra giovani con e senza fragilità, per valorizzare le diversità.
- Laboratori pratici che offrono occasioni di espressione personale e reinserimento sociale.
- Coordinamento eventi Milano4MentalHealth
- Eventi cittadini, momenti pubblici di confronto e sensibilizzazione.
- Un palinsesto condiviso che unisce cultura, benessere e riduzione dello stigma sulla salute mentale.
(Dati relativi al periodo giugno 24 – settembre 2025)
Chi abbiamo incontrato
- Quasi 2000 beneficiari intercettati attraverso le azioni individualizzate di ascolto, orientamento e accompagnamento, i laboratori, gli interventi di sensibilizzazione e l’educazione tra pari
- 420 persone accolte, tra giovani e famiglie, nei percorsi individualizzati.
- Di questi 199 giovani hanno espresso direttamente il proprio disagio.
- Chi chiede i percorsi individualizzati?
- Madri: 47%
- Padri: 7%
- Giovani stessi: 34% (soprattutto 20-21enni).
- Età media dei giovani beneficiari: 15-17 anni se il contatto parte dai genitori; 20-21 anni se la richiesta parte dai giovani.
- Nazionalità dei beneficiari: 83% italiani; principali comunità straniere rappresentate nel restante 17% di beneficiari stranieri: Perù e altri Paesi dell’America Latina.
- La quasi totalità dei giovani beneficiari è studente; solo il 3% cerca lavoro.
I bisogni più frequenti emersi nei percorsi individualizzati
- Ansia: riguarda il 31% delle ragazze e il 14% dei ragazzi che hanno partecipato a percorsi individuali.
- Conflitti familiari: presente nel 10% dei casi seguiti individualmente
- Difficoltà relazionali con i coetanei: presente nell’ 8% dei casi
- Altre problematiche emergenti: depressione, bassa autostima, ritiro sociale, autolesionismo.
Attività individualizzate
- 2.512 contatti tra colloqui, incontri e numero verde con adolescenti, giovani e genitori.
- 225 casi seguiti con:
- 151 percorsi di ascolto e orientamento per adolescenti, giovani e genitori,
- 35 percorsi di accompagnamento ai servizi formali e informali del territorio,
- 86 casi gestiti solo dall’accoglienza telefonica, attraverso chiamate e chat al numero verde.
- Coinvolgimento delle famiglie: 6 genitori su 10 partecipano ai colloqui e ai percorsi dei figli.
- Attivazione di 118 risorse esterne (sport, centri di formazione, volontariato, servizi sociali e sanitari).
- Aggancio precoce: il 40% dei giovani viene intercettato entro un anno dall’inizio delle difficoltà per cui chiede aiuto al progetto
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