Purtroppo gli impegni istituzionali mi hanno impedito di essere lì con voi a Milano 4 Mental Health, ma con grande piacere rivolgo al Sindaco Sala e agli organizzatori di questo importante confronto il mio ringraziamento e il mio saluto.

I temi di cui discuterete oggi sono di grandissima utilità oltre che di grande importanza. Spesso si tende a pensare che la salute mentale, essendo un aspetto che incrocia gli aspetti che attengono alle politiche sanitarie non sia di stretta competenza dei sindaci, invece così non è. Perché quando parliamo di salute mentale parliamo di benessere dei cittadini, dimensione che inevitabilmente ha una stretta correlazione con il benessere delle città. Penso alle pratiche di socializzazione, alle pratiche di fruizione degli spazi pubblici, alle condizioni di tante famiglie che spesso hanno difficoltà a riconoscere una condizione di disagio e le sue possibili soluzioni. Ed ecco che la salute mentale così come il benessere dei cittadini diventa una dimensione collettiva di cui non solo i sindaci, ma anche la comunità di appartenenza deve farsi carico attraverso le sue agenzie primarie, come la scuola, i servizi sociali comunali, le associazioni, le parrocchie.

Oggi, anche alla luce degli ultimi anni trascorsi e delle difficoltà che tutti abbiamo affrontato, è importante porre al centro del dibattito pubblico, politico e sociale, il tema della salute mentale così da rompere quella spirale di silenzio e di vergogna che in qualche modo, soprattutto in determinati contesti, ancora avvolge questi argomenti.

Porto all’attenzione di questo dibattito la proposta di legge che la mia Regione sta portando avanti e che noi Comuni stiamo sostenendo con forza. Quella dello psicologo di base. un provvedimento che istituisce lo psicologo di base quale servizio in assistenza ai medici di base e ai pediatri di libera scelta. Credo questa sia una proposta di grande civiltà, segno di una politica lungimirante e fortemente orientata a mettere al centro le persone. Perché di queste parliamo quando parliamo di sanità e di cura. Avere a cuore le persone e la qualità delle loro vite. Cura che non è più soltanto fisica ma che prova a sostituire il concetto di salute con il concetto di benessere, ossia lo stare bene con il corpo e con la mente, in una dimensione di equilibrio che influenza la singola persona e la sua comunità. Di questo e di tanto altro spero potremo discutere in un prossimo appuntamento con la certezza che tanti sono i fronti su cui potremo lavorare insieme.

Auguro a tutti voi buon lavoro con la speranza che incontri come quello di oggi possano servire ad accende un faro su questioni che sono molto più comuni e trasversali di quello che si può immaginare e che tutti siamo chiamati a fare la nostra parte senza pregiudizi e con grande senso di responsabilità per aiutare i nostri concittadini a guardare con più fiducia al futuro.

Il Presidente dell’Anci e Sindaco di Bari Antonio Decaro

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