In un’epoca in cui il diritto internazionale viene sistematicamente ignorato, talvolta perfino deriso, e in cui il doppio standard domina il discorso pubblico e politico, parlare di pace rischia di sembrare un atto provocatorio, se non sospetto. Eppure, proprio in tempi come questi, è fondamentale tornare a porre domande essenziali: che ne è dell’idea che principi come la giustizia, la libertà, la dignità umana possano valere per tutti, ovunque? Che impatto ha sulla psiche questa realtà di “terza guerra mondiale a pezzi” (come l’ha definita Papa Francesco già nel 2014)? Come la messa in discussione di principi, e degli organismi deputati a difenderli, incide sulla visione del mondo, e su come i soggetti prendono parte alla realtà che vivono? Sorge, ancora, un’esigenza critica, che risponde a un’esigenza psichica: restituire alla parola “pace” il suo spessore etico, politico e psicologico.
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Ordine degli Psicologi della Lombardia
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Dott. Danilo Corona, Consigliere OPL
